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Sport & Autismo

Progetto della Associazione Sportiva Dilettantistica Polisportiva Val di Sole Fireballs.

Cari amici e care amiche, due facciate per raccontare e per chiedere sinteticamente

Mi chiamo Maurizio e sono il papà di un bambino autistico.

Da molti anni sto seguendo mio figlio nelle sue attività quotidiane ma questo non basta. Negli ultimi sette anni sto inseguendo un sogno, quello di aprire una piccola realtà sportiva dedicata ai ragazzi speciali come lui, con l’ausilio di mia moglie OSS con esperienze nel campo della disabilità.

Vogliamo creare:

“una struttura polisportiva, parzialmente coperta, dedicata all’insegnamento e allo svolgimento di attività sportive e sociali, rivolte ai disabili, alle fasce deboli, agli anziani, ai disagiati, che faccia funzione anche da luogo di aggregazione per i giovani, e di strumento, per insegnare a tutti l’inclusione, potendo poi formare ed avviare ad attività lavorative quella parte di popolazione potenzialmente svantaggiata”.

 

Il primo passo, più che altro burocratico, mi ha visto fondare una Associazione Sportiva Dilettantistica regolarmente affiliata al C.O.N.I. tramite la F.I.G.eS.T.

In via principale le attività della A.S.D. sarebbero di supporto alla inclusione delle attività sportive, di coloro che hanno disturbi dello spettro autistico, senza nulla togliere però a profondere il nostro impegno anche in attività secondarie affinché:

  • ci si adoperasse per:

creare strutture sportive, per le esigenze delle persone diversamente abili, per avvicinarle allo sport, per agevolarne l’integrazione sociale con i normodotati, per introdurre le persone disabili nel mondo del lavoro, diventare un punto di ricerca e sviluppo per l’osservazione e analisi relativa alla creazione di nuovi servizi dedicati, nella ricerca e sviluppo degli impianti sportivi di nuova generazione, e là dove non sia impossibile, alla eliminazione delle barriere architettoniche;

  • queste strutture fossero ispirazione di:

divulgazione e educazione dei valori fondamentali di onestà, sportività, fair play, correttezza, rispetto, diffusione della cultura, della tutela della salute, lotta a tutti i tipi di discriminazione, e lotta a d ogni tipo di violenza.

  • le attività interne fossero volte a:

avvicinare culturalmente generazioni differenti, disincentivare le abitudini a ogni tipo di dipendenza, diminuire le situazioni di solitudine delle persone anziane o emarginate, essere un mezzo alternativo di formazione motoria per i bambini delle scuole, divenire un nuovo punto alternativo di aggregazione giovanile e di volontariato, essere un traino per la creazione di nuovi posti di lavoro per i ragazzi speciali;

  • quanto sopra diventasse anche motivo di poter:

creare nuovi posti di lavoro, destagionalizzare i flussi turistici e aumentarne l’indotto delle famiglie, su quattro stagioni, il tutto con un progetto che potremmo definire di respiro internazionale.

L’organizzazione di eventi sportivi, gare, confronti, workshop, e la collaborazione con società ed enti o associazioni esterne, servirà a finanziare tutto quello che è un vasto programma che comprende:

  1. l’integrazione sportiva e sociale dei ragazzi disabili
  2. la ricerca e sviluppo delle tecnologie per lo sport inclusivo
  3. l’avvicinamento ed istruzione alle discipline sportive
  4. consapevolezza del rispetto e della educazione.
  5. la competizione e la formazione di gruppi sportivi.

A chi mi rivolgo?

Ci poniamo al di sopra delle barriere dettate dalle bandiere politiche, delle religioni, degli orientamenti sessuali, o da qualsiasi altro motivo di divergenza sociale:

  • ai genitori di bambini speciali, sia che siano resilienti e che abbiano voglia di lottare, a quelli che si sentono soli impotenti e perduti ma che vogliano un aiuto per uscire dal silenzio e vogliano fare gruppo per avere più forza.
  • a coloro che invece hanno bambini normo dotati, che vogliano insegnare ai propri figli i valori della inclusione, e abbiano voglia di diventare volontari sportivi.
  • al cuore delle mamme, dei papà, dei fratelli e sorelle, degli zii, e dei nonni che vogliano spezzare le catene del silenzio della vergogna e dell’omertà, per far sì che diano maggior valore all’amore e non a ciò che pensano le malelingue.
  • a coloro che sono rappresentanti di enti pubblici, ai nostri amministratori che si sentano di investire anche pochi minuti per aiutare, sostenere, patrocinare, o orientare il nostro progetto.
  • ai liberi professionisti e tecnici che vogliano donare qualche minuto del loro tempo a mettere in piedi la parte tecnica del progetto.
  • agli influenzatori, ovvero coloro che sanno di essere portatori di opinione, sanno di essere personaggi pubblici, attori, comici, cantanti, giornalisti, gente di cultura, amministratori.
  • agli sportivi, atleti dilettanti o professionisti.
  • agli imprenditori, agli amministratori di azienda, che ritengono di poter donare e/o sponsorizzare una iniziativa con fini di bene e amore.

 

Cosa vi sto chiedendo?

Non nego che per arrivare in fondo al progetto originale nella Provincia di Trento, per poi ricominciare in altre regioni Italiane, devo costituire un tavolo di lavoro, di persone sensibili e volenterose, sicure di poter garantire, se pur minimo, un impegno serio e costante nel tempo.

cerco supporto, che si traduce fondamentalmente in tre cose ovvero, desidererei avere al mio tavolo:

  1. sponsor morale o patrocinante: ovvero colui che non potendo dedicare il proprio tempo allo sviluppo del progetto ha comunque voluto informarsi sulle peculiarità dello stesso e vuole lasciare un suo apprezzamento un’in bocca al lupo, oppure una lettera personale di auguri.
  2. persona attiva: ovvero quelle persone che possano diventare volontari, che possano aiutarci a crescere, con dei consigli, con le proprie conoscenze o con le proprie competenze tecniche donandoci tempo e sapienza.
  3. contributori o sponsor: ovvero persone o aziende che si dichiarano disposte a fare piccole o grandi donazioni o a sponsorizzare la polisportiva e i vari eventi che andremo ad organizzare.

Vi chiedo per piacere, di diffondere questo messaggio, a tutti coloro che ritenete possano essere interessati, e se vi riconoscete in qualche gruppo di valore sopra citato, e volete in qualche modo aderire al progetto vi chiedo di contattarmi telefonicamente o via e-mail che trovate in intestazione.

Grazie per la vostra attenzione

Maurizio Mora.

#iomuovolautismo

SCHEDA TECNICA SINTETICA

 

  • PARTE IMPIANTO

Progetto modulare, “Design for All”, che prevede la creazione di una struttura polisportiva, parzialmente coperta, dotata di “percorsi inclusivi progettati per ogni abilità”, dedicati all’insegnamento e allo svolgimento di attività sportive e sociali dedicate in via principale, ai disabili, alle fasce deboli, agli anziani, ai disagiati; luogo che abbia funzione di aggregazione per i giovani, e sia strumento per la divulgazione del concetto di inclusione, e per l’avviamento di attività lavorative di quella parte di popolazione potenzialmente svantaggiata”.

  • PARTE FISICA

In una superfice di circa 6/8000 mq è prevista la costruzione di 2 piste di minigolf scoperte, 2 in struttura coperta, corrispondenti a 4 diversi tipi di percorso e tutte omologate a livello mondiale, per l’utilizzo indiscriminato 365gg all’anno. Verranno annesse una struttura sanitaria comprensiva di ausili verticali per i disabili motori e un angolo infermeria, per eventuali primi interventi di primo soccorso. Sempre all’interno della struttura sono previsti un angolo ristoro composto da cucina, bar e zona consumo, una reception, un magazzino attrezzature, e una zona parcheggio.

  • ATTIVITA’
    • Organizzazione sportiva ed eventi per disabili
    • Possibilità di formare persone disabili al management sportivo.
    • Possibilità di formare persone normodotate al management sportivo
    • Possibilità di introdurre persone speciali, nel mondo del lavoro.
    • Possibilità di organizzare eventi/tornei sportivi a livello locale e mondiale per atleti disabili e normodotati
    • Possibilità di creare momenti di formazione motoria per gli alunni delle scuole
    • Punto di formazione juniores
    • Possibilità sessioni e camp di allenamento squadre italiane ed europee
    • Punto ludico sportivo e promozionale per il turismo
    • Punto di integrazione sociale.
    • Punto di promozione dello sport in collaborazione con il C.O.N.I. C.I.P. e F.I.G.E.S.T.

GESTIONE

  • COMUNE OSPITANTE
  • ASD POLISPORTIVA VDS FIREBALLS
  • SOGGETTO GIURIDICO ABILITATO PER LEGGE

LOCATION

  • PROVINCIA DI TRENTO – MEGLIO SE ZONA TURISTICA
  • ZONA BEN SERVITA DALLA RETE AUTOSTRADALE E DAI MEZZI PUBBLICI
  • ZONA CON PRESENZA DI STRUTTURE RICETTIVE
  • ZONA CON POSSIBILITA’ DI ESPANSIONE TERRITORIALE FUTURA

TAG

  • Concetto di abbattimento delle barriere e sulla creazione di valore per la comunità.
  • Non consideriamo solo la dimensione ludica sportiva, pensiamo di implementare uno spazio di aggregazione universale.
  • L’importanza dello sport come terapia e inclusione sociale.
  • Creare il primo centro della zona totalmente accessibile, dove il gioco del minigolf diventa uno strumento di riabilitazione motoria e psicologica.
  • Coerenza con le politiche locali collegando il progetto ai piani di sviluppo provinciali, come il piano sanitario o con le politiche per il turismo accessibile.
  • Valorizzazione del territorio ovvero come l’impianto possa diventare un punto di riferimento per il Nord Italia, attirando indotto turistico sportivo inclusivo, potendo poi diventare materia di replicabilità per altre realtà Italiane.

STAKEHOLDERS

L’AMMINISTRATORE DELLA COSA PUBBLICA
Coloro che sono rappresentanti di enti pubblici, nostri amministratori che grazie alla loro esperienza e alla loro rete professionale, si sentano in grado di investire anche pochi minuti per aiutare, sostenere, patrocinare, o orientare il nostro progetto, collaborando al pubblico welfare e all’immagine territoriale.

IL TROPPO OCCUPATO
Sponsor morale o patrocinante: ovvero colui che non potendo dedicare il proprio tempo, allo sviluppo del progetto ha comunque voluto informarsi sulle peculiarità dello stesso e vuole lasciare un suo apprezzamento un’in bocca al lupo, oppure una lettera personale di auguri.

L’ATTIVO
Condivide il progetto con i propri conoscenti quanto più possibile. Si innamora del progetto e ne dedica quanto più tempo possibile. Diventa socio e/o volontario ufficiale della ASD

L’ATLETA
Colui che a diversi livelli, è un’atleta o para atleta e che è in grado di dedicare parte del suo tempo libero a promuovere la nostra iniziativa.

IL PERSONAGGIO PUBBLICO
Colui che sa leggere le peculiarità del progetto e ne esprime pubblicamente la sua solidarietà morale, ovvero ne diventa testimonial, e comunque persona che grazie alla sua posizione pubblica, come, attore, comico, cantante, giornalista, amministratore pubblico, sa di essere di essere efficace portatore sano di opinione popolare.

L’IMPRENDITORE
Persona che ricoprendo importanti ruoli aziendale ha il potere decisionale di elargire donazioni economiche al progetto se non invece donare strutture o materiali, o in altro modo interessato a sponsorizzare il progetto, le strutture, o gli avvenimenti che saranno ospitati dall’impianto.

IL PROFESSIONISTA
Ovvero professionisti nel campo civile disposti a impegnare del loro tempo libero per contribuire alle fasi tecniche di stesura del progetto, ovviamente con facoltà di apportare consigli e migliorie.

IL GENITORE
I genitori di bambini speciali, sia che siano resilienti e che abbiano voglia di lottare, a quelli che si sentono soli impotenti e perduti, ma che vogliano un aiuto per uscire dal silenzio e vogliano fare gruppo per avere più forza. A coloro che invece hanno bambini normo dotati, che vogliano insegnare ai propri figli i valori della inclusione, e abbiano voglia di diventare volontari sportivi.

POTENZIALI PATROCINATORI
Provincia Autonoma di Trento, associazioni che trattano la disabilità, Enti locali, famiglie, associazioni per il turismo, aziende del territorio, Comitato Paralimpico, CONI, Federazioni sportive, personaggi pubblici coinvolti nel mondo dell’autismo, personale dedicato all’assistenza utenti speciali.