

Mi chiamo Maurizio e sono il papà di un bambino autistico.
Da molti anni, con l’aiuto di mia moglie Roberta, e con il contributo di mia figlia Virginia, sto seguendo mio figlio nelle sue attività quotidiane ma questo non basta. Negli ultimi sette anni sto inseguendo un sogno, quello di aprire una piccola realtà sportiva dedicata ai ragazzi speciali come lui, con l’ausilio di mia moglie OSS con esperienze nel campo della disabilità. Non vi annoierò con quanto ho fatto nella mia vita passata perchè credo che il focus è concentrato su quello che andrò a fare. Comunque sia credo di essermi raccontato esaudientemene nei due social qui sotto.
Vogliamo creare:
“una struttura polisportiva, parzialmente coperta, dedicata all’insegnamento e allo svolgimento di attività sportive e sociali, rivolte ai disabili, alle fasce deboli, agli anziani, ai disagiati, che faccia funzione anche da luogo di aggregazione per i giovani, e di strumento, per insegnare a tutti l’inclusione, potendo poi formare ed avviare ad attività lavorative quella parte di popolazione potenzialmente svantaggiata”.
