Il minigolf è una variante in miniatura del golf, nata in Scozia nel 1867 ma sviluppatasi e
standardizzata nella sua forma moderna negli Stati Uniti e in Europa a partire dagli anni ’50.
Oggi è sia un passatempo popolare sia uno sport agonistico.
Dalle Origini Scozzesi al Boom Americano1867: Il primo antesignano del minigolf, chiamato
“Ladies’ Putting Club”, fu creato a St. Andrews, in Scozia, dal golfista professionista Old Tom Morris.
Primi del ‘900: La vera culla della versione miniaturizzata fu l’America.
Negli Stati Uniti il gioco si diffuse rapidamente tra tutte le classi sociali e le star di Hollywood,
utilizzando inizialmente materiali di scarto per realizzare gli ostacoli.
La Nascita del Minigolf Moderno in Europa1950: L’architetto paesaggista svizzero Paul Bongni
standardizzò le dimensioni e il design delle piste, depositando un brevetto che avrebbe gettato
le basi per la costruzione di impianti identici ovunque.
1954: Ad Ascona, in Canton Ticino (Svizzera), venne inaugurato il primo vero impianto di minigolf
basato sul sistema Bongni.
Nello stesso anno, il concetto fu introdotto anche in Italia.
L’Evoluzione dello Sport in Italia1967: Il 21 luglio nacque il primo club italiano
(il Minigolf Club Bovisio di Bovisio Masciago) e venne fondata l’Associazione Italiana Sport Minigolf
(A.I.S.M.).1968: Ad Abano Terme si tenne la prima edizione del Campionato Italiano di minigolf.
Evoluzione dei materiali: Negli anni ’80, le vecchie piste in amianto e legno lasciarono il posto a
materiali più moderni e modulari, in grado di garantire migliore scorrimento e resistenza agli agenti atmosferici.
Oggi, il minigolf non è più solo un’attrazione da parco divertimenti, ma una disciplina riconosciuta a
livello mondiale gestita dalla World Minigolfsport Federation che vanta campionati nazionali e internazionali.
Specialità di gioco
Sul territorio esistono centinaia, forse migliaia, di campi di minigolf frequentati ogni anno da giocatori
occasionali, turisti, famiglie, bambini. Tuttavia, solo alcune tipologie di impianto, che rispondono ai criteri
di omologazione della World Minigolfsport Federation, possono ospitare attività di tipo agonistico della Federazione.
Le tipologie sono sostanzialmente cinque:
Minigolf
Brevettato dall’architetto svizzero Bongni nei primi anni ‘50, ha piste in cemento lunghe 12 metri, con sponde in metallo. Una delle 18 piste, la no. 7, ha lunghezza superiore (ca 25 metri) e può avere una superficie di gioco in erba naturale o artificiale. Il traguardo è composto da una buca del diametro di 10 cm tranne che per l’ultima pista, la 18, dove la palla arriva in una “cassetta” posta al termine di una salita. L’ordine delle piste è sempre uguale su tutti i campi. Il “par” di riferimento di ogni pista è due colpi, un giocatore di buon livello conclude mediamente un percorso di 18 piste intorno ai 30 colpi.
Miniaturgolf
Nato in Germania verso la fine degli anni ‘50, è composto da piste in fibrocemento lunghe 6,25 metri, con telai in metallo zincato, ostacoli in metallo o plastica. Esistono circa 30 tipologie di pista omologate, che possono essere disposte all’interno delle 18 scelte per un percorso senza vincoli di ordine o preferenza. E’ considerato la disciplina più “tecnica” in quanto ogni pista si cerca di concluderla in un solo colpo. Un giocatore di buon livello conclude mediamente un percorso di 18 piste intorno ai 24 colpi.
Filzgolf
Nato nei Paesi Scandinavi a metà degli anni ‘30, è composto da piste in fibrocemento ricoperto da una speciale «moquette» da esterno, con lunghezza variabile da 8 a 18 metri, sponde ed ostacolo in legno o metallo zincato. E’ una specialità sensibilmente diversa dalle altre due sia per la superficie di gioco sia per le “piazzole” di arrivo che invece di essere rotonde hanno forma esagonale.
Adventure
Molto somiglianti a campi da golf in miniatura, con veri ostacoli fisici come muretti, case, tunnel, ostacoli d’acqua, ghiaia o sabbia. Nato negli Stati Uniti e successivamente arrivato in Europa, nel 2025 è stato ufficialmente riconosciuto dalla World Minigolfsport Federation come quarta specialità del minigolf. La superficie di gioco è formata da erba sintetica rasata, i bordi delle piste sono solitamente formati da muretti di cemento, legno o altro materiale. Le piste possono essere lunghe da 3 a 40 metri, senza una forma standardizzata a prescindere. Il traguardo può essere formato da una buca (di diametro 10-12 cm) oppure altra tipologia di arrivo.
Minigolf Open Standard (MOS)
Acronimo che sta per «Minigolf Open Standard», qui rientrano tutti i campi che non fanno parte delle categorie precedenti, ma che mantengono comunque criteri di giocabilità e ripetitività del colpo e della traiettoria.






